La Via Romea Strata, tanti nomi per tante culture

I Cammini sono cerniere che uniscono i popoli. Esiste un Cammino che accomuna quelli di ben 7 Paesi, europei: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia. E’ la Via Romea Strata, un insieme di itinerari che viaggiatori e pellegrini percorrevano dal Mar Baltico per inoltrarsi nell’Europa centrale, e che una volta in Italia si congiunge (in alcuni casi si sovrappone) ad altre Vie, tutte Romea, perché tutte dirette alla Capitale.
Si tratta di un percorso antichissimo, noto già 17 secoli prima di Cristo come via privilegiata del trasporto dell’ambra e, man mano, di sale, seta, farro. Col tempo, agli obiettivi commerciali si sono aggiunti i valori religiosi. I pellegrini portavano culture diverse e portavano via con sé la cultura dei luoghi attraversati. Orma dopo orma, la Via è diventata un ponte che unisce popoli e storie diverse nel segno della pluralità.
In Italia scorrono ben 47 tappe di questa incredibile cerniera dell’Europa, e torna in libreria a raccontarcele La Via Romea Strata. 1.000 chilometri a piedi dal nord-est a Roma, pubblicata da Terre di mezzo Editore. Monica Nanetti, Simone Frignani, Roberta Ferraris e Silvia Cadrega hanno curato questa versione della Guida, ripercorsa e aggiornata, dando a chi ama viaggiare con lo zaino un ricco ventaglio di opportunità di scoperta. E, anche, un briciolo di speranza in più in un mondo capace di far convivere culture e credo diversi.

Indice:
La struttura
Tutt’altro che facile, descrivere questo percorso, che in Italia conta oltre 1.000 chilometri e, soprattutto, diverse denominazioni e varianti. Gli autori hanno intelligentemente diviso le tratte per regioni. Per ogni regione sono proposti da 2 a 3 itinerari, composti ciascuno da alcune tappe. Per ogni itinerario sono fornite in un unico raggruppamento tutti i dati tecnici, le informazioni di servizio e le attrazioni artistiche delle tappe che lo compongono. In questo modo, il lettore ha la comodità di trovare il percorso già diviso in segmenti, affrontabili in pochi giorni. Un vantaggio non da poco, visto che spesso sono pochi giorni il tempo che i camminatori hanno a disposizione.
Non manca una parte introduttiva che immerge nella particolare composizione di questa Via dalla storia così stratificata, frequentata da Galileo, Copernico e Keplero, permeata dalla spiritualità cristiana quanto da quella ebraica e protestante. Grazie all’attività dell’Associazione Europea Romea Strata, questo percorso viene mantenuto aperto a un numero crescente di viandanti e, di anno in anno, valorizzato nelle sue peculiarità, con particolare attenzione a quelle religiose, soprattutto nell’anno del Giubileo che vede moltiplicati gli sforzi per l’accoglienza.
Sempre puntuali le istruzioni pratiche, che consigliano quando partire, come organizzare il viaggio, come procurarsi le credenziali e tutto quanto serve per un buon cammino.

Gli itinerari e i percorsi
Il tratto principale italiano va da Tarvisio a Roma, è lungo poco più di 1.000 chilometri e attraversa Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio. Anche altri valichi e altri percorsi portavano oltre le Alpi per diverse necessità – dalla merce trasportata alle guerre in corso alle stagioni – e cambiavano nome a seconda dei territori attraversati. Questi itinerari si ricongiungono a quello principale in punti diversi del Veneto o del Friuli, a ulteriore testimonianza dell’eccezionale ricchezza storica di questo Cammino. Chi entra in Italia da Passo Resia (Alto Adige) e prosegue per Rovereto percorre la Via Romea Claudia Augusta, se da Rovereto prosegue per Vicenza e arriva all’itinerario principale a Badia Polesine percorrerà la Via Romea Vicetia. Chi arriva dalla Slovenia e passa il confine nei dintorni di Nova Gorica arrivando fino a Concordia Sagittaria camminerà sulla Via Romea Aquileiense.
Cambiare nome a seconda del tratto è una caratteristica che ricalca il dna multiculturale di questo Cammino, tanto che anche il percorso principale della Romea Strata accoglie diverse denominazioni. La parte che, in Friuli, va da Tarvisio a Concordia Sagittaria (7 tappe, 170 km) è la Via Romea Allemagna. Quella veneta, fino a Badia Polesine (9 tappe, 182 km) è la Via Romea Annia. Il tratto tra Emilia Romagna e Toscana, fino a Fucecchio, è la Via Romea Nonantola Longobarda (294 km, 14 tappe). L’ultimo, fino a Roma, è la Via Romea Tuscia, dalla tipica zona del nord del Lazio (384 km, 17 tappe).
I paesaggi sono come la storia di questa Via: estremamente vari. Dalle rocce carsiche alle faggete, dalle colline alle pianure. Si possono scoprire attrazioni semisconosciute, come i Sassi di Roccamalatina, le grave e i magredi del Tagliamento, i castagneti dell’Alto Lazio. Le tappe – lunghezza media 20-23 chilometri – possono arrivare anche a 30 chilometri, ma in quel caso i dislivelli non vanno oltre i 400 metri mentre più impegnative sono alcune tappe, come in Toscana, che arrivano anche a 1.000.

Conclusioni
Questa è una Guida perfetta per programmare un viaggio a piedi che può durare mesi o essere centellinato per decine di fine settimana. Ma soprattutto è una Guida che ricorda anche da seduti che esiste la possibilità della convivenza pacifica e fattiva di mondi diversi. Sfogliare queste pagine fa capire che la Romea Strata è, nella stratificazione di itinerari, storie, culture e religioni che la contraddistinguono, l’emblema di come potremmo essere.

Vivo a Roma e in Trentino. Giornalista professionista, appassionata di outdoor, scrivo prevalentemente sulle tematiche legate alla montagna, al trekking e ai cammini. Mi piace condividere le meraviglie che incontro, e per questo collaboro all’organizzazione di trekking in posti poco conosciuti, dal Molise all’Australia.
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