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In montagna per combattere lo stress

Combattere lo stress è la sfida della nostra epoca, mai come in questi decenni si notano gli effetti di questo problema sulla salute delle persone, ma la montagna può aiutare a combatterlo?

Stress e vita moderna

La vita moderna è sicuramente più facile rispetto a qualche decennio fa. Durante l’ultimo secolo l’uomo ha fatto passi da gigante in termini di evoluzione.

Abbiamo creato motori, automobili, motociclette e biciclette, navi portaerei, aeroplani, astronavi, satelliti… L’unico limite sembra essere la fantasia!

Ogni cosa che abbiamo immaginato siamo riusciti a realizzarla, per quanto folle potesse sembrare.

Ma il mondo che abbiamo creato, è davvero positivo? Oppure ci siamo imposti con la forza su questo mondo, creando un ambiente malato?

Ogni giorno studiamo e lavoriamo per poter essere produttivi, perché oggi devo guadagnare più di ieri oppure la giornata è sprecata, perché bisogna sempre migliorarsi, perché è questa la strada per il successo.

Ma cosa comporta questo? Migliaia di persone si sentono oppresse da questa situazione. Non tutti desiderano guadagnare cifre a sei zeri, possedere ville e auto di lusso, gestire capitale umano e finanziario. Esistono moltissime persone che non si sentono a proprio agio in questo sistema di vita, in questa società.

E cosa succede quando non ci si sente all’altezza? Quando si fanno le cose “perché devono essere fatte“, non perché si vuole farle? Quando si è costretti, non dalla forza ma dalla consuetudine, a vivere in un modo che non ci appartiene?

Succede che se la mente cerca di rigare dritto, di stare alle regole, a un certo punto sarà il corpo a dire BASTA!

Noi occidentali abbiamo dato moltissimo peso alla mente, al cartesiano “Cogito ergo sum“, ma abbiamo tralasciato il nostro corpo, sbagliando di grosso.


Proprio il corpo ci aiuta a capire quando stiamo vivendo una vita che non ci appartiene ma ci convinciamo del contrario. Perché sotto a tutte le sovrastrutture che ci vengono caricate addosso durante la nostra vita, ci siamo noi stessi, quelli veri, puri, che vogliono sbarazzarsi di tutto ciò che non gli appartiene e venire fuori. E se la mente ci tiene chiusi e bloccati, allora è il corpo a volerci tirare fuori da lì!

Così spesso gli stati di stress, attacchi di panico e ansia si manifestano attraverso il corpo, quando non se ne può più. Questo si traduce in mal di stomaco, problemi intestinali, mal di testa, spossatezza e una serie quasi infinita di sintomi più e meno gravi.

Lo stress non è una malattia nuova, esistono tracce già dagli antichi greci. Il mal di vivere ha accompagnato l’uomo per millenni, ma oggi più che mai è diventato un problema estesissimo.

Ma come si può combattere lo stress?

Combattere lo stress grazie alla montagna

Se provo a pensare a un luogo dove poter non sentire lo stress, penso subito alla montagna. Molti preferiscono immaginarsi spaparanzati al mare, su un’amaca appesa fra le palme a sorseggiare cocktail fruttati. Io invece mi immagino mentre taglio l’erba, pulisco casa, bagno le piante e l’orto e passeggio per i boschi con il cane… Ma questo è soggettivo, torniamo a noi.

La montagna si discosta totalmente dal mondo creato dall’uomo negli ultimi decenni, è l’ultimo baluardo di una vita che non c’è più e che forse era meglio di quella di ora.

La montagna è semplicità e natura. Aria pulita, rumori piacevoli, poche persone, erba, piante, animali…

Passare del tempo in montagna non può fare altro che bene, ci riporta alla tranquillità, alla serenità, talvolta anche alla noia. Ci siamo dimenticato come si può apprezzare la noia.

In montagna internet è lento, i telefoni talvolta non prendono, non ci sono televisioni, non c’è quasi nulla di tutte le infrastrutture digitali che abbiamo creato e che, pur essendo enormemente utili e positive, spesso ci causano stress e ansie.

Passare un paio di giorni fra le vette, lontani dalla tecnologia (salvo un telefono raggiungibile per le emergenze, sempre meglio essere previdenti! Magari però in modalità Non Disturbare…) può fare bene allo spirito e alla mente. Permette di provare sensazioni alle quali non siamo più abituati, come il “non avere nulla da fare” e accettarlo, non cercare sempre un impegno, ma accettare l’inattività e viverla positivamente.

Inoltre in montagna si è più predisposti a meditare. Non occorre mettersi a gambe incrociate a fare il saluto al sole, è sufficiente prendere una sedia, portarla all’esterno, se le temperature lo consentono, e fermarsi. Lasciare vagare lo sguardo dove vuole, rimanere in ozio per qualche tempo, anche un’ora se si riesce, e godersi questo momento.

Prò sembrare un’attività banale ma basta poco per sentirsi già meglio, e la natura ha un influsso potentissimo su noi stessi, dobbiamo solo lasciarla agire.

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