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La montagna in inverno non è solo sci

Inverno, montagna e sci sono tre parole che viaggiano spesso di pari passo. La maggioranza delle persone quando pensa alla montagna in inverso si immagina le bianche piste da sci. Oppure gli impianti di risalita e le baite dove fermarsi a mangiare un po’ di polenta calda.

Ma d’inverno la montagna è solo questo?

Stiamo vivendo in una situazione particolare, il mondo non è più ai nostri piedi come lo è stato durante gli ultimi decenni. Molto di ciò che davamo per scontato ora non lo è più, siamo costretti a guardare tutto in modo diverso.

Così, le nostre belle piste da sci non verranno riaperte questo inverno, almeno non subito. Se avevate già programmato un bianco Natale in vetta, con il maglione rosso fatto a mano, con le renne e Babbo Natale… Mi spiace ma quest’anno è probabile che salterà tutto.

Certo, questa non è una notizia positiva. Economicamente parlando può essere un vero e proprio disastro. Costringere alla chiusura un’attività nell’unico periodo dell’anno in cui lavora è irritante. Rimane la possibilità di un’apertura all’inizio dell’anno nuovo, ma non voglio entrare in discorsi politico-economici in questo articolo.

Noi di Attrezzatura Trekking viviamo la montagna, siamo attenti a tutto ciò che riguarda le nostre vette. Vogliamo che i nostri monti continuino a vivere e prosperare, ma nella maniera corretta.

Per questo ci sono piaciute moltissimo le parole di Reinhold Messner:

“Si riducono la montagna, la neve e il turismo, all’industria degli impianti di risalita e ai caroselli sciistici. Chi vive nelle città, in Europa e in Italia, viene convinto che non ha senso il tempo libero in alta quota senza gli sci ai piedi su una seggiovia. Il Covid offre l’opportunità per aggiungere a tutto questo il più vasto universo della libertà. La montagna autentica in inverno resta anche sci alpinismo, sci da fondo, slitta, ciaspole, escursionismo e pattinaggio su ghiaccio. Non si può concludere che senza piste da discesa aperte si vieta alle persone di rigenerarsi nella natura alpina”.

Così parla durante un’intervista a La Repubblica il famoso alpinista, e questa frase centra in pieno il nostro pensiero.

Troppo spesso la montagna viene vista come un giocattolo, un luogo come un altro per andare a fare qualcosa. Così accade che le gite sui monti vengano ridotte a grigliate, sciate, dimostrazione di agonismo sportivo, luoghi in cui scattare foto da far vedere agli altri e tantissime altre sfaccettature.


In questo modo, si perde una parte molto grande della montagna, oserei dire la parte migliore e fondamentale: l’immensità.

Le montagne sono luoghi difficili da raggiungere e difficili da abitare, sono restie ad accogliere l’uomo. Per vivere in montagna bisogna proprio volerlo!

Ma se si ha la tenacia, la costanza e la forza per riuscire a farlo, allora si è ripagati da tutto ciò che la montagna offre realmente.

E non sto parlando di piste da sci, da sentieri per downhill, di sport estremi, di foto mozzafiato né di tutto ciò che attrae le mode di anno in anno.

La montagna ha qualcosa che supera le mode passeggere, qualcosa di eterno che la accompagna e che si dona a chi ha il cuore di riceverlo.

Vivere la montagna significa respirere l’aria, camminare non per raggiungere un obiettivo, per dimostrare che si è forti, per fare foto e mettersi in mostra, ma camminare per immergersi nella natura, nel mondo. Attraversare un bosco ascoltando i piedi che fanno scricchiolare le foglie, il terreno che non è mai due volte uguale. Sentire gli uccelli e gli altri animali che vivono la loro vita, toccare l’acqua gelata di una sorgente, sedersi semplicemente e ammirare l’immensità del mondo visto dall’alto.

Oggi la vita è ridotta al divertirsi e mettersi in mostra. La montagna può essere anche questo, non c’è nulla di male nella gioia di una festa o nel desiderio di essere ammirati, ma non è SOLO questo.

Se siete lettori di Attrezzatura Trekking, penso che anche voi viviate la montagna in modo più intenso. Comunque, voglio farvi un invito per concludere questo articolo.

La prossima volta che salirete in vetta, provate a non darvi obiettivi, né orari. Partite quando ne avete voglia, arrivate e camminate quanto e se avete voglia. L’importante non è la destinazione, l’importante è esserci.

Essere in montagna, circondati dalla natura, dall’aria fresca, dal vento, magari dalle nuvole, se la giornata non è delle migliori: questo è quello che conta.

Spegnete il cellulare, toglietevi l’orologio e vivete la montagna per ciò che è. Un posto favoloso che può farvi trovare voi stessi nella tranquillità che solo la natura vera può dare.

Una volta fatto questo, potrete dedicarvi allo sci, alle ciaspole, al trekking, al campeggio e a tutte le attività che preferite, sono sicuro che le vivrete in modo diverso.

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