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Scritto da Daniela

Trekking e Terme, un’esperienza da non perdere

Gli appassionati di escursionismo e trekking sono abituati a una buona dose di fatica, che vale la pena di compiere perché regala esperienze umane fuori dal comune, paesaggi da prospettive uniche e la possibilità di conoscere nel profondo un territorio e i suoi angoli nascosti. Ma quanti hanno provato, magari in anni e anni di viaggi a piedi, la goduria di immergersi in acque termali alla fine di una giornata di cammino?

Chi volesse provare e si trovasse in Toscana alla fine di maggio farebbe davvero bene ad approfittare dell’occasione offerta dall’Associazione Europea delle Vie Francigene: due giorni di camminata guidata sulla Via Francigena lungo le tappe che uniscono San Quirico a Castiglione d’Orcia e Gambassi Terme a San Gimignano,alla scoperta dei tesori disseminati lungo il cammino tra i quali, appunto, il patrimonio termale, mappato dal progetto europeo rurAllure, che si propone di valorizzare le zone limitrofe a tre dei più noti Cammini europei.

L’appuntamento si intitola I love Francigena termale by rurAllure”, sabato 28 e domenica 29 maggio e consiste in due giornate di escursioni a piedi e soste in luoghi di grande interesse, con il valore aggiunto di una guida certificata che aiuterà a scoprire e conoscere le particolarità culturali e ambientali che si incontreranno lungo gli 11 (sabato) e 17 (domenica) chilometri di percorso e, soprattutto, i siti termali di origine etrusca e romana. IlParco dei Mulini, dove fino alla fine del 1800 veniva sfruttata l’energia dell’acqua delle sorgenti termali, la piazza acquatica di Bagno Vignoni, unica nel suo genere, la sorgente Ipotermale de I Bollori e Putizza sul greto del Rio Casciani, vicino a Gambassi Terme,sono solo alcune delle tappe più rilevanti del programma.

Chi vive o cammina in Italia ha la fortuna non solo di poter scegliere tantissime vie da percorrere ma anche di associare il movimento alla conoscenza di borghi, specialità gastronomiche, siti archeologici o tesori artistici che a volte sono proprio lungo il cammino ma, più spesso, richiedono solo brevi deviazioni per essere raggiunti. Purtroppo molti viaggiatori a piedi perdono queste opportunità. A questo vuole porre rimedio rurAllure, un progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito di Horizon2020 e dedicato alla promozione delle aree rurali situate lungo le principali vie di pellegrinaggio del Continente, con quattro grandi temi di approfondimento tra i quali, appunto, l’attenzione al patrimonio termale, particolarmente ricco lungo la Via Francigena, la Romea Germanica e la Romea Strata.  

La Via Francigena, in particolare, presenta diverse sfaccettature di questa realtà, che vanno da insediamenti romani alle strutture create nell’Ottocento, con un contorno di storie e usanze che varia da luogo a luogo. In alcuni casi, le terme si trovano nei centri urbani, come Gambassi Terme, Bagno Vignoni e Telese Terme, in altri sono raggiungibili con brevi digressioni dal percorso principale, come le terme di San Casciano dei Bagni o Bagni San Filippo. Nella maggior parte dei casi le acque termali vengono utilizzate da strutture private, ma lungo la Francigena vi sono anche alcuni stabilimenti naturali a libero accesso, come i celebri Bagni San Filippo o le frequentatissime Terme di Petriolo. Le presenze più numerose sono tra Emilia Romagna, Toscana e Lazio, ma anche il tratto della Via Francigena del Sud (da non perdere la Guida, a cura di Angelo Fabio Attolico, Claudio Focarazzo e Lorenzo Lozito, recentemente pubblicata da Terre di Mezzo) offre insediamenti di grande interesse, come quelli di Telese Terme, dove la storia del Regno Borbonico si incrocia a quella degli antichi romani.

In altri casi ancora, il patrimonio termale è parte di un più ampio patrimonio archeologico e storico, che nel caso delle Terme di Vicarello risale ad almeno 500 anni prima di Cristo. Ma probabilmente i nostri progenitori hanno scoperto il benessere delle terme ben prima, come dimostra l’insediamento neolitico sommerso nel Lago di Bracciano. L’area archeologica, non visitabile, è costituita da un impianto curativo con vari ambienti e vasche e da un ninfeo decorato con una statua di Apollo, presso una sorgente che veniva ancora utilizzata all’inizio del Novecento.

I love Francigena termale by rurAllure” è l’occasione per scoprire questo mondo particolare ma anche per camminare accanto a pellegrini e appassionati e conoscere lo staff di rurAllure e di AEVF, che lavorano per promuovere attivamente il turismo lento lungo la Via Francigena, verificando lo stato dei sentieri e l’efficacia della segnaletica. Un momento di condivisione e divertimento cui si può partecipare liberamente e gratuitamente, con iscrizione obbligatoria. Per effettuarla basta compilare questo form e presentarsi all’appuntamento, riservato ai primi 25 iscritti, muniti sia di scarponcini da trekking che di costume da bagno.

Ma ci sono numerose altre opportunità organizzate da AEVF per conoscere meglio il tratto italiano della Via Francigena e i suoi tesori, con le camminate gratuite. I prossimi due appuntamenti sono in Lombardia, nel mese di giugno, e coinvolgono i partecipanti nella manutenzione e pulizia del grande itinerario italiano. È possibile partecipare a singole giornate senza effettuare i pernottamenti. Per informazioni: [email protected] e https://www.viefrancigene.org/it/I-love-francigena/

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Daniela
Daniela

Vivo a Roma e in Trentino. Giornalista professionista, appassionata di outdoor, scrivo prevalentemente sulle tematiche legate alla montagna, al trekking e ai cammini. Mi piace condividere le meraviglie che incontro, e per questo collaboro all’organizzazione di trekking in posti poco conosciuti, dal Molise all’Australia.
[email protected]


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