Ferrino: orgoglio italiano dell'outdoor - AttrezzaturaTrekking.it
Scritto da Stefano

Ferrino: orgoglio italiano dell’outdoor

Ritorna la rubrica dedicata alle aziende produttrici di materiale tecnico. Come avete già capito dal titolo questa volta ci occuperemo di un’azienda di casa, anzi, forse l’azienda italiana più importante del settore: Ferrino.

Ferrino

La storia

Tutto ha inizio nel 1870, quando Cesare Ferrino nel suo negozio di vernici crea una formula per impermeabilizzare i tessuti. All’epoca però l’applicazione di questa tecnologia non era stata pensata per il mondo dell’outdoor, ma i primi ad utilizzarla furono la Fiat e l’Esercito Italiano.

Ben presto però gli avventurieri dell’epoca vennero a conoscenza di questi nuovi materiali che diedero una svolta al modo di affrontare le esplorazioni. C’era la necessità di avere tende che fossero pratiche da utilizzare e semplici da trasportare anche nelle zone più difficili di tutto il mondo. Grazie alla collaborazione tra Ferrino e personalità di spicco del settore, iniziò un processo di sviluppo e ricerca che continua tutt’oggi.

Da quel momento l’azienda ampliò notevolmente il settore dedicato alla costruzione delle tende. Videro la luce i primi modelli di un mercato ancora inesplorato e molto proficuo, dove Ferrino si insediò come leader. Tutti volevano quelle tende così performanti e comode che miglioravano notevolmente l’escursionismo e le esplorazioni in autosufficienza.

Per decenni Ferrino ha lavorato per produrre attrezzature all’avanguardia grazie a studi specifici e accurati. Poi, nel 1994 ha dato alla luce il laboratorio ad alta quota HighLab (situato sul Monte Rosa presso il Rifugio Quintino Sella), vero e proprio fiore all’occhiello dell’azienda. L’idea è stata quella di avere la possibilità di testare direttamente sul campo i materiali migliori per le condizioni più difficili. Infatti, in HighLab nascono i prodotti più performanti di tutta la gamma Ferrino.

Ferrino campo quintino sella

Periodo attuale

Negli ultimi anni Ferrino ha continuato ad innovare e innovarsi, mettendo a disposizione delle spedizioni in giro per il mondo materiali sempre più innovativi. Mi piace sottolineare che nel 2014 è stata la prima azienda a mettere sul mercato uno zaino pensato per alpinisti e freerider, dotato dei principali sistemi di sicurezza in caso di valanga: riflettore Recco, airbag e respiratore.

Una storia di 150 anni, si esatto centocinquanta, in cui dall’idea di un nuovo tessuto, è nata un’azienda che ad oggi offre tutto il materiale che può servire per l’outdoor. Si va dall’abbigliamento, all’attrezzatura e ai sistemi di sicurezza. E tutto questo in Italia, a Torino. Si guarda sempre all’estero per trovare cose incredibili, ma spesso le eccellenze ce le abbiamo in casa!

Collaborare per crescere

Uno dei punti di forza di Ferrino per la creazione di materiale sempre funzionale e all’avanguardia, è la collaborazione con i massimi esponenti del mondo dell’outdoor.

In principio furono il Duca degli Abruzzi, il fotografo Vittorio Sella e l’himalaysta Mario Piacenza, ma arrivando più vicino ai giorni nostri il vero nome di spicco è quello di Reinhold Messner. L’obiettivo di Messner è la conquista dei 14 ottomila del pianeta, ha bisogno di attrezzatura specifica. Seguendo anche le sue indicazioni Ferrino progetta e gli fornisce prodotti speciali, con i quali Messner riesce a compiere la sua impresa.

Ferrino messner
MESSNER-FER 38

Ferrino protagonista nelle esplorazioni

Da allora una lunga serie di esplorazioni hanno visto Ferrino protagonista:

  • 1997 Borge Ousland attraversa l’Antartide con gli sci con la tenda “Ultima”
  • nel 1998 Carla Perotti attraversa in 24 giorni il deserto cinese del Taklimakan sempre con la tenda “Ultima”
  • 2002 Mike Horn attraversa a piedi l’Antartide in 20 mesi con la tenda “M.L.H. Evolution” testata nella galleria del vento della Mercedes
  • nel 2006 Ferrino partecipa al progetto Naica nella Cueva de Los Cristales in Messico, un ambiente estremo per calore e umidità. Grazie alla tuta Tolomea, che consente all’uomo di sopravvivere per 80 minuti in un luogo non adatto alle capacità umane, Ferrino supporta il team La Venta.
  • nel 2007 Gnaro Mondelli è il secondo italiano dopo Messner a scalare tutti i 14 ottomila senza ossigeno, aiutato da Ferrino
  • nel 2015 Ferrino supporta Cala Cimenti nella conquista del titolo “Snowleopard”: l’onorificenza della Federazione Alpinistica Russa, riservato agli scalatori che hanno conquistato tutti i cinque picchi di 7000 metri e oltre che si trovano nella ex Unione Sovietica.

Collaborazioni non solo sportive per Ferrino, che dagli anni cinquanta si dedica anche ad aiutare le associazioni umanitarie che prestano soccorso alle popolazioni colpite da guerre o calamità naturali, attraverso attrezzature specifiche.

Prima vi accennavo che tra i primi utilizzatori dei tessuti impermeabilizzati creati da Cesare Ferrino c’era anche l’Esercito Italiano, ricordate? Da allora la collaborazione è proseguita, e Ferrino fornisce materiale per sicurezza e protezione per i militari delle missioni di pace.

Un occhio all’ambiente

Come ben sapete ci tengo ad analizzare l’aspetto sostenibilità ed ecologia, e bisogna dire che sotto questo aspetto Ferrino è decisamente attenta a queste tematiche.

All’interno del bilancio di sostenibilità (consultabile a questo indirizzo https://www.ferrino.it/chi-siamo/sostenibilita), oltre alle tematiche socioeconomiche, troviamo importanti azioni intraprese in ambito ambientalista.

  • Installazione di pannelli solari sul tetto della sede di San Mauro Torinese che forniscono il 60% del fabbisogno energetico.
  • Codice di condotta interno all’azienda adottato da tutto lo staff per evitare gli sprechi di risorse. Limitare i consumi energetici, riscaldare e raffreddarsi responsabilmente, differenziare i rifiuti, limitare la stampa su carta e consumare acqua da fonti interne per ridurre l’utilizzo di contenitori usa e getta.
  • Processi interni di controllo e di scelta delle aziende della filiera produttiva che si trova principalmente in Asia, in modo da monitorare il più possibile l’impatto ambientale, ma anche quello sociale. Il 51% dei partner scelti da Ferrino dispone già di certificati ambientali e sociali, e tutti quanti aderiscono al Safety Plan stilato da Ferrino per rispettare le linee guida imposte dall’azienda.
  • Eliminazione dei PFC (perfluorocarburi) da tutti i prodotti del marchio. I PFC sono quelle sostanza chimiche che vengono usate per rendere idrorepellenti i tessuti, e fortunatamente molte aziende del settore stanno lavorando per eliminare dalle proprie produzioni queste sostanze in quanto nocive per l’ambiente.
  • Progetto Tent Set: grazie a questo progetto sarà possibile progettare o sostituire gli elementi della tenda evitando di creare inutilmente rifiuti e riducendo consumo di risorse.
  • Promozione del turismo sostenibile attraverso il progetto T.RES (Turismo Responsabile) volto a sensibilizzare i consumatori verso un tipo di turismo che sia più rispettoso dell’ambiente e delle culture che lo abitano. Il progetto T.RES si basa sulle 10 regole fondamentali che vedete qui sotto
Ferrino t.res

A proposito di scelte ambientaliste, Ferrino è sponsor partner di Seva Project (del quale magari vi parlerò più avanti), e vi lascio qua sotto un video del canale di Stefano Tiozzo, ideatore del progetto, in cui intervista Anna Ferrino, amministratore delegato di Ferrino.

Canali social

Oltre al sito ufficiale, potete trovare Ferrino su:

Instagram: https://www.instagram.com/ferrino_official/

Facebook: https://www.facebook.com/FerrinoOutdoor/

YouTube: https://www.youtube.com/user/FerrinoVideo

Twitter: https://twitter.com/ferrinooutdoor

Colgo l’occasione per ringraziare l’ufficio stampa di Ferrino per avermi aiutato a scrivere questo articolo.

P.S.: questo articolo non è in alcun modo sponsorizzato da Ferrino e C. S.p.A.

Leggi anche la storia di Patagonia in questo articolo.

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