Vestirsi a cipolla: gli Strati nell'escursionismo - AttrezzaturaTrekking.it
Scritto da Loris

Vestirsi a cipolla: gli Strati nell’escursionismo

Avrai già sentito anche tu che “In montagna bisogna vestirsi a cipolla. Ma non soltanto in montagna, anche in tanti altri sport come il ciclismo e la corsa.

Insomma, bisogna vestirsi a cipolla, ovvero a strati, in tutti quegli sport all’aria aperta e che prevedono temperature differenti durante l’arco dell’attività.

Non solo: vestirsi a strati è utile anche per togliere facilmente indumenti durante la fase di riscaldamento, man mano che il corpo si abitua alla temperatura esterna.

Vestirsi a cipolla: il sistema a strati

Prova a concepire l’abbigliamento che indosserai durante la tua escursione, come un sistema multistrato.

Il primo strato sarà quello a contatto con la pelle e che dovrà allontanare la traspirazione dal corpo ovvero la perdita di calore.

Il secondo strato avrà l’obiettivo di isolare ulteriormente e dovrà essere morbido.

Il terzo strato dovrà isolare maggiormente dalle condizioni esterne, anche da quelle più aggressive.

Il quarto strato, è uno strato opzionale che può essere inserito in alternativa al terzo strato. Si tratta di una giacca idrorepellente in sintetico (Cordura o Gore-Tex) oppure di un piumino. Questi indumenti andranno indossati sopra tutti gli altri strati, in condizioni meteorologiche particolarmente fredde o in caso si debba stare fermi a lungo. Utilizza questo strato a seconda della temperatura esterna e della stagione.

Ora che hai una panoramica su tutti gli strati, vediamoli nel dettaglio uno ad uno, così che tu possa prevedere al meglio il tuo personale modo di vestirsi a cipolla durante un trekking.

Il Primo Strato

Nel vestirsi a cipolla, si tratta dello strato più importante ma anche quello a cui si presta meno attenzione.

È così importante perché ha l’obiettivo di trasportare in maniera efficace il sudore all’esterno per permettere agli strati più esterni di isolare al meglio.

Stiamo parlando quindi di maglie termiche, canottiere tecniche o magliette tecniche, che ormai sono prodotte da varie aziende in modi differenti, ma tutte con lo stesso fine.

Il materiale e lo spessore possono variare in base all’impiego in condizioni climatiche differenti.

Se vuoi approfondire l’intimo tecnico da trekking, leggi questi articoli con intimo per donne e intimo per uomini.

Il Secondo Strato

È lo strato intermedio, quello che deve assicurare l’isolamento termico.

Deve però anche asciugarsi in maniera rapida, come deve succedere anche per gli indumenti del primo strato.

I tessuti dovranno essere morbidi, caldi e leggeri anche in caso si bagnassero leggermente. Il materiale più comunemente utilizzato è il “pile” o “fleece” in poliestere. Negli ultimi anni, questi materiali sono anche il risultato di un processo di riciclaggio delle bottiglie in plastica alimentare: quindi si tratta di prodotti ecosostenibili.

Potresti trovarli anche con il nome di Polartec o Polarlight, in base alla pesantezza del tessuto.

La Patagonia invece lo chiama Synchilla, esclusivamente per i suoi capi di abbigliamento.

Il “pile” è quindi un materiale sintetico che isola allo stesso modo della lana. Ha però alcuni vantaggi degni di nota:

  • Asciuga in maniera molto rapida
  • Ha un peso inferiore alla lana
  • Allontana con facilità e velocemente l’acqua, con una semplice strizzatura

In definitiva, è il miglior strato intermedio per quanto riguarda il trasporto dell’umidità verso l’esterno e l’isolamento termico.

Il Terzo Strato

Nel vestirsi a cipolla, si tratta dello strato più esterno, quello che deve proteggere dalle condizioni meteo avverse e dagli elementi atmosferici esterni.

Sono fondamentalmente giacche o softshell realizzati in nylon antiabrasione o in poliestere (Cordura): in altri capi addirittura può essere utilizzato il Kevlar.

La robustezza, la forma e il peso variano in base a come i capi vengono concepiti.

Il Terzo Strato: focus sul tessuto Gore-Tex

Il tessuto più comunemente utilizzato, in questo caso, è il Gore-Tex, un tessuto traspirante ma impermeabile all’acqua ed al vento. Questo materiale aumenterà il valore termico degli indumenti al di sotto di esso senza aggiungere troppo peso o spessore.

Il Gore-Tex è formato da una membrana realizzata in politetrafluoroetilene (Ptfe) e inserita tra due strati di tessuto: ad esempio Cordura all’esterno e poliestere all’interno.

La pioggia non riesce a penetrare in questa membrana in quanto i pori di cui è formata, sono 20.000 volte più piccoli di una goccia d’acqua.

Allo stesso tempo però, il vapore acqueo generato dalla traspirazione del corpo, può attraversare la membrana ed essere rilasciato all’esterno.

Ovviamente, la membrana cede sotto una forte pressione d’acqua o se sottoposta a forte sudorazione. In questo caso si avrà la sensazione di bagnato.

Però, ad esempio durante un’uscita o allenamento, quando il livello di attività diminuisce o ci si ferma, i tessuti traspiranti degli strati interni assieme alla membrana in Gore-Tex, garantiranno un’evaporazione continua del sudore.

Ti troverai quindi nuovamente asciutto.

Esistono anche tessuti alternativi al Gore-Tex ma che funzionano con lo stesso principio. Ad esempio, per l’esterno può essere utilizzato il Teflon.

Il Quarto Strato

Come anticipato all’inizio, questo strato può essere utilizzato in alternativa al terzo.

Si tratta infatti di indumenti praticamente identici, nel materiale e nelle proprietà di isolamento dall’acqua e dal vento, a quelli del terzo strato.

Sono però in grado di mantenere una temperatura corporea anche a temperature esterne decisamente rigide, arrivando addirittura oltre i -20°.

Il quarto strato è composto quindi di tutti quei capi che vengono impiegati in ambienti alpini invernali o per spedizioni all’estero, a quote superiori ai 6.000 m.

Vestirsi a cipolla: Conclusioni

Come hai visto, vestirsi a cipolla ha decisamente i suoi vantaggi.

Non soltanto perché rende più comodo vestirsi e svestirsi durante il trekking, in base alle condizioni meteo.

Ma anche perché, combinando differenti materiali, si ottengono miglioramenti per quanto riguarda la traspirazione e evaporazione del sudore, oltre che ad un miglior mantenimento del calore del corpo.

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