Camminare in Montagna di Notte - AttrezzaturaTrekking.it
Scritto da Loris

Camminare in Montagna di Notte

Quando il sole cala e inizia a fare buio, nessuna regola ti dice che per forza devi startene a casa. Se stai cercando di fare escursioni in momenti diversi della giornata, ecco alcune ispirazioni e informazioni per camminare in montagna di notte:

  • Perché camminare in montagna di notte? Una visione differente del paesaggio, sollievo dal caldo estivo e un profondo legame con l’esterno, sono tre buoni motivi per percorrere il sentiero quando è buio.
  • Usare l’illuminazione e la visione notturna per camminare in montagna di notte: sapere quando e come usare una lampada frontale o una torcia e come migliorare la tua visione notturna, sono fondamentali per fare una piacevole escursione notturna.
  • Suggerimenti per camminare in montagna di notte: iniziare su un sentiero familiare, uscire prima del tramonto e usare la luce della luna piena sono solo alcuni dei moltissimi suggerimenti.
  • Cose da non fare: ci sono cose che è decisamente meglio evitare di fare, durante un trekking notturno. Questo, per evitare pericoli di vario genere e camminare in sicurezza.
  • Un’esperienza sensoriale: con la vista messa a dura prova, dovrai contare su tutti gli altri sensi. Proverai così un’esperienza nuova e molto più intima.

Vediamo nel dettaglio ognuno di questi paragrafi.

montagna di notte

Perché camminare in montagna di notte?

Con l’arrivo della notte, la maggior parte degli escursionisti non ci pensa nemmeno ad allacciarsi gli scarponcini e uscire, ma ci sono alcuni motivi per cui potresti volerlo fare:

  • È bellissimo: guardare la Via Lattea, scorgere una meteora attraversare il cielo o orientarti alla luce della luna piena possono essere esperienze di trasformazione e molto personali, specialmente se sei abituato a vivere in città.
  • Sollievo dal caldo: se vivi in ​​un luogo caldo, le temperature estive torride possono essere fastidiose (o addirittura insopportabili) durante il giorno e camminare in montagna di notte può portare sollievo.
  • Connettersi con l’ambiente: camminando di notte si riduce deliberatamente la capacità di usare la vista per orientarsi. Questo ti porta a concentrarti sugli altri sensi, in particolare sull’udito, che può metterti più in sintonia con l’ambiente che ti circonda ed in particolare con la fauna selvatica.

Illuminare il sentiero di notte

Se camminare in montagna di notte potrebbe essere una nuova esperienza per te, potresti pensare che vi voglia una luce decisamente forte per illuminare il percorso. Torce luminose potenti, sono perfette per alcune uscite in cui è essenziale la massima illuminazione, come nel trail running o in situazioni di emergenza. Ma una luce bianca troppo forte, potrebbe non farti apprezzare il sentiero, oltre ad essere decisamente fastidiosa anche per l’ambiente e la fauna circostante.

Limita il più possibile l’uso della lampada frontale o della torcia e affidati alla luce naturale della luna (se presente). Ciò consentirà ai tuoi occhi di adattarsi all’oscurità e amplificherà la tua visione notturna in modo da poter osservare meglio il paesaggio, la fauna selvatica e il cielo stellato sotto la luce naturale.

Consigli per migliorare la tua visione notturna

  • Dai ai tuoi occhi il tempo di adattarsi: possono essere necessari fino a 45 minuti affinché i tuoi occhi si adattino completamente all’oscurità.
  • Evita di guardare una fonte di luce: anche solo un secondo in cui fissi una luce, potrebbe influenzare negativamente la tua visione notturna. Dovresti così ricominciare ad abituarti e ci andrebbero di nuovo parecchi minuti. Se incontri un gruppo di escursionisti che usano lampade e torce elettriche, chiedi loro di spegnere le luci mentre ti sorpassano sul sentiero o distogli lo sguardo come meglio puoi.
  • Usa la tua visione periferica: utilizzando maggiormente la parte periferica della retina dell’occhio, puoi effettivamente vedere meglio di notte usando appunto la cosiddetta visione periferica. Piuttosto che guardare direttamente un oggetto, prova ad adottare più uno “sguardo vuoto” in cui sei consapevole di ciò che è visibile sopra, sotto e all’esterno dei tuoi occhi. Non è semplice metterla in pratica e potrebbe volerci qualche esercizio di allenamento.

Consigli per l’utilizzo di una lampada frontale o di una torcia:

Naturalmente, ci sono momenti in cui dovrai usare una lampada frontale o una torcia, ad esempio controllando una cartina topografica o cercando qualcosa nel tuo zaino. Ma prima di accendere quella luce, assicurati di averne davvero bisogno: come detto, se esporrai troppo lo sguardo alla luce, potrebbe volerci un po’ prima di riabituare gli occhi al buio.

Ecco alcuni consigli per l’acquisto e l’utilizzo di una lampada frontale o torcia:

  • Luce rossa: quando acquisti una lampada frontale o una torcia elettrica per camminare in montagna di notte, è essenziale cercarne una che sia dotata anche di luce rossa, oltre all’impostazione standard di luce bianca. I tuoi occhi sono meno sensibili alla luce rossa, quindi la tua visione notturna ne sarà meno influenzata. Dopo aver acquistato una lampada frontale, assicurati di saperla utilizzare e impostare al meglio durante l’escursione.
  • Più impostazioni di luminosità: è bello poter passare da bassa ad alta o viceversa quando hai bisogno di vedere meglio qualcosa, come un segnavia o alcuni dettagli su una carta topografica. Essere in grado di farlo ti dà anche il controllo sulla durata della batteria.
  • Lampada con fascia comoda: trova una lampada frontale che si adatti comodamente alla tua testa senza rimbalzare o una torcia facile da portare in mano.
  • Non puntare mai la tua luce in faccia a qualcuno: non solo è maleducato, ma altera drasticamente la visione notturna di quella persona, che potrebbe aver impiegato fino a 45 minuti per abituarsi al buio.
  • Spegnila: se stai usando la lampada frontale o la torcia e senti avvicinarsi un altro gruppo di escursionisti, sii gentile e spegni la luce in modo da non influire sulla loro visione notturna.

Puoi saperne di più sulle lampade frontali, leggi questo articolo con i consigli su come scegliere una lampada frontale.

montagna di notte

Consigli per camminare in montagna di notte

Camminare in montagna di notte può essere più impegnativo che andare durante il giorno. Ecco alcuni consigli per rendere la tua esperienza più confortevole e divertente.

  • Esci per ammirare il tramonto: iniziare la tua escursione serale con un obiettivo come questo, può motivarti maggiormente per metterti in cammino. Solitamente, alla fine della giornata, ci si vorrebbe rilassare. Quindi, meglio avere un buon motivo per uscire!
  • Escursione con la luna piena: se non hai mai fatto escursioni notturne, questo è un buon modo per iniziare. Potrai vedere molto di più e dipendere molto meno dalla tua lampada frontale.
  • Non andare da solo: le escursioni notturne possono a tratti fare un po’ paura e, in questi casi, la tua mente potrebbe essere il tuo peggior nemico quando sei solo. Ogni schiocco di un ramoscello o un’ombra incombente potrebbe sembrare una minaccia. Cerca di andare con un gruppo di amici.
  • Inizia su un sentiero familiare: se non hai mai camminato in montagna di notte, inizia su un sentiero che conosci bene e che hai fatto molte volte durante il giorno, in modo che non ti sembri così estraneo di notte.
  • Scegli la posizione giusta: puoi fare escursioni notturne praticamente ovunque. Zone aperte con superfici riflettenti come le rocce di colore chiaro, sono più facili per orientarsi e offrono una splendida vista del cielo per osservare le stelle. Le foreste molto buie permetteranno ai tuoi occhi di adattarsi completamente alla notte in modo da poter individuare gli animali notturni.
  • Preparati alla fauna selvatica: è probabile che la maggior parte dei tuoi incontri notturni con la fauna selvatica non causi alcun problema, ma è importante fare ricerche sugli animali comuni nella tua zona ed essere consapevole di ciò che ti circonda. Ascolta e cerca gli animali: in questo modo, non solo ti divertirai a vederli, ma potrai anche essere sempre attento e vigile in caso di bisogno.
  • Rallenta: l’oscurità rende il terreno più impegnativo, anche su sentieri familiari. Le rocce e le radici possono apparentemente sbucare dal nulla facendoti inciampare o torcere una caviglia. Rallenta e non aspettarti di camminare alla stessa velocità che faresti di giorno. Andare piano ti consente anche di osservare cose che altrimenti potresti perderti.
  • Sii attento: è facile sperdersi al buio, anche su un sentiero su cui sei stato un sacco di volte durante il giorno. Controlla i segnavia e le svolte. Se lasci intenzionalmente il sentiero per arrampicarti sul rocce o sdraiarti su un prato, assicurati di ricordare come tornare sul sentiero. In ogni caso, non è consigliato esplorare zone nuove durante escursioni notturne.
  • Mantieni il tuo zaino organizzato: può essere più difficile trovare cose nel tuo zaino di notte. Riponi oggetti importanti, come la tua bottiglia d’acqua e il cibo, in luoghi facili da raggiungere in modo da non dover accendere la lampada frontale.
  • Portare strati di indumenti: al tramonto, arrivano temperature più fresche. Quindi, controlla le previsioni e vestiti di conseguenza. Se inizi prima del tramonto, porta con te uno strato extra da indossare quando il tempo si farà più freddo.
  • Porta un cellulare per le emergenze: tieni presente però, che non potrai contare sempre su una ricezione ottima. Diventa ancora più importante avere con sé una bussola ed una carta topografica e saperle usare.
  • Devi dire a qualcuno dove stai andando: giorno o notte, dovresti far sapere a qualcuno deve andrai a fare l’escursione. Nel caso non dovessi tornare indietro nel tempo previsto e bisognasse chiamare i soccorsi, sapranno subito in quale zona andare.

Camminare in montagna di notte: cose da non fare

Disturbare la fauna selvatica

Non vorresti che qualcuno entrasse nella tua camera da letto e ti puntasse contro una fonte luminosa o una macchina fotografica, giusto? Ammira gli animali notturni da una distanza rispettosa e cerca di non disturbarli. Fai attenzione a ciò che ti circonda, poiché la fauna selvatica può essere decisamente più attiva di notte. Rallenta e cammina silenziosamente così da mantenere te stesso e gli animali al sicuro.

montagna di notte

Camminare da solo

Lo ribadiamo: camminare in montagna di notte in gruppo è una buona idea per migliorare la sicurezza di questo tipo di attività. In questo modo, se dovesse succedere qualcosa, non sarai solo e potrai ricevere aiuto dai tuoi compagni. Inoltre, potrete portare con voi più attrezzatura ed avere tutto il necessario per far fronte ad ogni evenienza.

Camminare fuori sentiero

Questo per due ragioni principali: per proteggere l’ambiente naturale e per proteggere te stesso. La filosofia del non lasciare tracce dice appunto che bisognerebbe camminare su sentieri tracciati, non soltanto di notte. Attenersi ad un sentiero tracciato aiuta a mantenere l’integrità dell’ambiente naturale in cui stai camminando. E, per ovvie ragioni, rimanere sul sentiero durante le escursioni notturne (e anche durante le escursioni diurne) può evitare situazioni pericolose e perdita di orientamento.

Escursioni notturne: i pericoli

Camminare in montagna di notte è sicuramente più impegnativo che di giorno, come già detto. Questo perché tutto è amplificato e reso appunto difficile dalla mancanza di luce. Dovrai quindi prestare maggiore attenzione anche solo a dove metti i piedi. Semplici radici o pietre sul sentiero, che di giorno oltrepasseresti senza problemi, di notte potresti non vederle.

Allo stesso modo, dovrai essere molto più attento anche per quanto riguarda zone esposte: cerca di evitarle.

Il pericolo più grande riguarda sicuramente la perdita di orientamento: potresti smarrirti. Per questo, è ancora più importante avere con sé una cartina, una bussola e fare solo sentieri che si conoscono bene.

Gli animali, come sempre, ti staranno ben lontano se non sarai tu stesso a stuzzicarli. Evita quindi di dar loro fastidio e limitati a guardarli da lontano.

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Escursione notturna: un’esperienza sensoriale

Appena manca uno dei nostri cinque sensi, gli altri, di conseguenza, iniziano subito a funzionare meglio. Un po’ come se si potenziassero per compensare una mancanza. Ecco che quindi, durante un’escursione notturna in cui la vista viene messa a dura prova, gli altri sensi saranno molto importanti.

L’olfatto, il tatto e l’udito diventeranno fondamentali per carpire tutti i suoni, gli odori e i profumi nell’ambiente circostante. Questo ti permetterà di vivere maggiormente la natura attorno a te, capirla in fondo, entrando davvero a stretto contatto con essa.

Un’esperienza intima e personale, totalmente differente da un trekking di giorno. Il contatto con la natura sarà ancora più profondo e pacifico.

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