Va’ Sentiero, un sogno di 7mila chilometri - AttrezzaturaTrekking.it
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Scritto da Daniela

Va’ Sentiero, un sogno di 7mila chilometri

Ce l’hanno fatta. Sabato 25 settembre i Ragazzi di “Va’ Sentiero” (www.vasentiero.org) percorrono l’ultimo degli oltre 7.000 chilometri del Sentiero Italia, concludendo un progetto, o, meglio, realizzando un sogno iniziato tre anni fa.

La loro spedizione è cominciata nel 2019 a Muggia, nel Golfo di Trieste, con l’obiettivo di percorrere interamente il trekking più lungo del mondo, sulle montagne di tutta Italia, ma soprattutto di scoprire le bellezze del nostro Paese con la prossimità che solo il muoversi a piedi può dare.

Immagine tratta dalla pagina Facebook di Va’ Sentiero

In tre anni, hanno attraversato 20 regioni in 370 tappe, camminando 14 mesi e raccogliendo, man mano, un seguito di oltre 50 mila follower e di oltre 3.000 persone che, per un tratto (quando il Covid lo ha consentito) hanno camminato con loro. Ma, al di là dei numeri, hanno non solo visto ma raccontato meraviglie naturali e straordinarie realtà locali, dando voce a tante piccole storie di passione, artigianato, saper fare, resistenza alle avversità, capacità progettuale, di cui gli italiani sono ricchi.

Il Sentiero Italia percorre tutta la penisola sulle dorsali montuose, collegando il versante meridionale delle Alpi alla catena appenninica, isole comprese. Ideato da Riccardo Carnovalini, è stato realizzato dall’Associazione Sentiero Italia insieme al Cai (per il percorso ufficiale: www.sentieroitalia.cai.it), che ne cura la manutenzione. Nei suoi 7.000 chilometri Yuri Basilicò, Giacomo Riccobono e Sara Furlanetto hanno visto tante opportunità di scoperta e hanno dato vita a un progetto innovativo, che conta su 10 persone (incluso il supporto logistico). Il loro obiettivo è valorizzare il territorio montano percorrendolo integralmente a piedi ma, soprattutto, raccontandolo quotidianamente, in modo giovane, originale e social, e aprendo a tutti gli interessati, con il #walkwithus, la possibilità di fare un tratto con loro. 

I giovani di Va’ Sentiero, insomma, non vogliono tenere per sé le ricchezze della loro avventura, ma, al contrario, farne una originale leva di promozione territoriale e di invito al turismo lento. Per questo   ogni giorno documentano il percorso, raccogliendo informazioni e realizzando una guida digitale del loro itinerario a consultazione gratuita che è una miniera di luoghi da vedere ma anche di aspetti culturali e sociali da conoscere. Di tante storie di resistenza e rinascita, spesso di giovani e di donne che non vogliono abbandonare il loro territorio e lo rivitalizzano con nuove imprese: le aree interne – è il loro messaggio – sono il luogo dove si può sperimentare un altro tipo di vita, un sistema economico e sociale più sostenibile.

Da Nord a Sud, tante storie appassionanti, nella cornice di montagne sempre diverse.

Immagine tratta dalla pagina Facebook di Va’ Sentiero

Nicola, all’inizio del Duemila, sostenuto da tutta la famiglia ha invertito la tendenza allo spopolamento del suo paese, un borgo ai piedi del Pollino, trasformando spazi in museo naturalistico, albergo diffuso, locale artistico. Rigorosamente ricorrendo al principio del recupero: dei materiali quanto della memoria storica. Maria Antonietta, al confine tra Molise e Campania, ha ripristinato coltivazioni di mais speciale recuperando le sementi del nonno. Assunta, di Campotosto, nel 2003 butta alle ortiche una laurea in archeologia per aprire una attività di tessitura che utilizza esclusivamente fibre naturali. Nemmeno le calamità sismiche l’hanno convinta ad abbandonare, come non hanno convinto tante donne colpite dal sisma del 2016. Gerardo, 28 anni, porta avanti la tradizione secolare della lavorazione delle botti, che sfrutta il legno di castagno dell’Irpinia e una antica tecnica di montaggio che si basa solo sull’arte dell’incastro. Elena ha fondato l’Associazione Monte Vector per la rigenerazione delle zone di Arquata del Tronto e gestisce un rifugio con cibo a chilometro zero e alimentato da energie sostenibili.

In questa ultima grande tappa, le scoperte di Va’ Sentiero sono aiutate dal supporto di alcune Guide AIGAE / Associazione Guide Ambientali Escursionistiche, che mettono al servizio del progetto la loro competenza per l’interpretazione del territorio. Uno stimolo a scoprire la professione della guida ambientale escursionistica – lavoro in grande crescita, soprattutto tra le donne – e ad approcciarsi alla montagna, soprattutto quella meno conosciuta, usufruendo del valore aggiunto di chi ha solidificato la propria passione per l’ambiente e il territorio seguendo un percorso professionalizzante per l’accompagnamento.

Questo grande progetto di comunicazione della montagna si è concretizzato, finora, in un libro fotografico, “Voci dalle Terre Alte” di Sara Furlanetto, in un documentario dei primi 7 mesi di viaggio “Alla scoperta del Sentiero Italia”, di Andrea Buonopane, in un sito bilingue (per favorire la diffusione all’estero) che contiene ben 15 video reportage, tanti articoli sulle fantastiche realtà enogastronomiche sperimentate, sui luoghi di accoglienza, e in numerose testimonianze accolte con sensibilità presso i canali di diffusione di grandi realtà del mondo dei Cammini come Radio Francigena, che ha loro dedicato un podcast settimanale, e la “Rete Nazionale Donne in Cammino”. Anche un’autorità in materia di viaggi come il Touring Club italiano ha seguito questa avventura, pubblicando periodicamente ben 27 reportage sulla spedizione e gli approfondimenti sui territori.

Infine, e scusate se è poco, dal 19 luglio le loro storie sono approdate in tv, con “Va’ Sentiero – L’Italia a piedi”, una produzione originale laF, realizzata da Ascent Film, in onda su laF (Sky 135). 8 puntate di 25 minuti ciascuna, in cui i ragazzi raccontano porzioni di territorio che stanno scoprendo camminando, sviscerandone le ricchezze, ma anche le proprie storie personali, il coinvolgimento nel progetto, le dinamiche tra loro. Il filo in rosso è quello del coraggio di seguire i propri sogni, che vuole essere un modello o, quanto meno, un incoraggiamento. I primi episodi – che raccontano il cammino del gruppo nelle regioni del Nord Italia – sono disponibili on demand su Sky e SkyGo e in streaming su NOW. Il programma sta proseguendo con altre puntate, in onda il lunedì alle 21,15.

Immagine tratta dalla pagina Facebook di Va’ Sentiero

La prima grande tappa di Va’ Sentiero è partita il 1° maggio 2019 dal Friuli e, dopo 3.500 chilometri, si è conclusa a Visso, un borgo dei Monti Sibillini devastato dal terremoto. Rispettosi delle norme anti Covid, i giovani sono ripartiti nell’estate 2020 arrivando il 31 ottobre a Santa Maria di Leuca (Puglia), dopo 1.333 chilometri, un centinaio di borghi e 5 Parchi nazionali. Il 25 aprile 2021 sono ripartiti dalla Sicilia per passare in Sardegna, Campania, Basilicata e, infine, in Calabria. Dopo 2.000 chilometri e 115 tappe, Forte San Jachiddu, lo stesso luogo da dove si sono mossi 5 mesi fa, è l’ultimo luogo di arrivo. La domanda ora è: riusciranno a stare fermi?

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Daniela
Daniela

Vivo a Roma e in Trentino. Giornalista professionista, appassionata di outdoor, scrivo prevalentemente sulle tematiche legate alla montagna, al trekking e ai cammini. Mi piace condividere le meraviglie che incontro, e per questo collaboro all’organizzazione di trekking in posti poco conosciuti, dal Molise all’Australia.
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