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Scritto da Fabio

Dormire in tenda lungo un cammino

In Italia e nel Mondo sono presenti tantissimi cammini che possono essere percorsi interamente e dormire in tenda. Deciderlo di farlo in una struttura tendata è una scelta sostenibile a tutti gli effetti, uno stile di vita che prevede almeno una settimana a stretto contatto con la natura.

Dopo alcune mie esperienze di cammini percorsi dormendo in tenda, ho accurato che la corretta pianificazione di tutto è l’arma vincente. E per pianificazione intendo davvero tutto.

Di seguito, ecco alcuni miei consigli su quale attrezzatura portare, come vestirsi e soprattutto cosa mangiare.

Attrezzatura necessaria per un cammino in tenda

Il punto cruciale del cammino è proprio questo; la domanda che tutti i camminatori si fanno.

L’attrezzatura necessaria per un cammino in tenda dipende da molti fattori, uno su tutti è l’organizzazione del percorso nelle varie tappe di arrivo.

Prima di dormire in tenda, bene informarsi in ogni singola tappa di quali servizi e attrezzature siano a disposizione per i viandanti che decidono di intraprendere questo percorso, cercando di eliminare gli oggetti di troppo presenti nella lista qui in basso:

  • Una tenda biposto di ultima generazione ha un peso che si aggira intorno ai 3kg. Sia che viaggiate da soli sia in coppia è perfetta per il vostro cammino. Se è la vostra prima esperienza provate e riprovate a montarla e ripiegarla nel modo giusto. Sembrerà un’operazione banale ma è importante che venga fatta nel modo giusto per poterla rimettere nella sua custodia e nello zaino senza ingombrare altro spazio.
  • La scelta del sacco a pelo va in base alla stagione, alle temperature ed alla localizzazione del percorso. Il consiglio che voglio darvi è di restare caldi durante la notte. Anche le notti d’estate sono fresche ed il nostro corpo ha bisogno di conservare il calore soprattutto dopo uno sforzo.
  • Il tappetino in poliestere è essenziale, così come un ulteriore telo da mettere sotto la tenda per l’umidità di risalita. È leggero e non ingombra.
  • Il fornellino a gas è una variante che può essere lasciato a casa se nelle varie tappe sono presenti servizi per la cottura dei cibi. Certo che farsi il caffè o sorseggiare un tè caldo in alta montagna non ha prezzo. Ricordatevi però di portare almeno una ricarica e l’accendino.
  • La gavetta è una di quelle attrezzature che va sempre messa all’interno dello zaino. Piatto, bicchiere e posate tutte in alluminio leggero.
  • Sapone biologico sia per il corpo che per il lavaggio indumenti.
  • Filo per appendere e molletta sono leggeri e non ingombrano.
  • Nastro isolante per eventuali rotture dei bastoncini della tenda. A me è capitato e consiglio vivamente di inserirlo tra le cose da portare.
  • Borracce in alluminio: almeno due da 0.75 L per il bilanciamento del peso dello zaino.
  • Torcia da minatore e qualche pila di ricambio.
  • Paletta da giardino se le strutture non hanno a disposizione servizi igienici per i campeggiatori.
  • Doccia solare se non è presente in loco la possibilità di un lavaggio.
  • Kit medicinale con l’essenziale e generico per ogni evenienza.

Queste sono le cose essenziali da portare per un cammino in tenda. E’ importante viaggiare leggeri, ma sappiate che a questo primo step verrà aggiunto il vestiario ed eventuale cibo.

Il vestiario per un cammino in tenda

Per il vestiario ho sempre utilizzato questo semplice schema: 1+1, ovvero:

  • un cambio da indossare
  • un cambio nello zaino.

Queste indicazioni sono molto facili da seguire nella stagione calda, con la possibilità di lavare ed asciugare in brevissimo tempo.

Diventano un po’ più complicate se decidete di intraprendere un cammino nelle stagioni più fresche e piovose, ma a tutto c’è una soluzione.

Per evitare di ingombrare lo zaino con impermeabili e giacche a vento prima della partenza valutate il meteo ad una settimana se il vostro cammino è di 7 giorni. Ricordatevi che si più sempre camminare, anche sotto la pioggia, l’importante è non farsi trovare impreparati.

Cosa mangiare lungo un cammino in tenda

Uno studio preliminare va fatto sul percorso, in quali punti di passaggio si transiterà e quali paesi/città si attraverseranno per un rifornimento e scorte di cibo.

Spesso si transita in borghi abbandonati dove ad abitarci sono davvero in pochi, ma altre volte il passaggio avviene in paesi dove un alimentare o un minimarket è ancora aperto o meglio dove la gente del posto vende beni di prima necessita provenienti direttamente dal campo.

In alternativa, in molti cammini le strutture ricettive che andranno ad ospitarvi anche semplicemente per il montaggio della tenda organizzano dei pasti sia per la sera che per il giorno successivo.

Queste sono tutte informazioni utili per dormire in tenda, che è bene sapere prima della partenza per organizzare la scorta di cibo necessaria per affrontare il cammino. Cosa non ultima la mappatura delle fonti di acqua potabile, eventuali fontane lungo il percorso per dosare al meglio il peso.

Tutto dipende anche dal budget con cui un viaggiatore ha intenzione di percorrere il cammino. Se decidete di affrontare un cammino dai fai te allora ecco una lista di cosa portare per una discreta alimentazione:

  • Per la colazione del pane confezionato (del tipo pan carré) e mini confetture.
  • Buste di cibi precotti come riso, legumi o zuppe (almeno due al giorno).
  • Frutta secca e barrette energetiche.

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Fabio
Fabio

Esperienze di viaggio zaino in spalla in Italia e nel Mondo in maniera sostenibile.


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